Strumenti compensativi e dispensativi

bambiniDSACOSA SONO ?

Gli strumenti compensativi sono strumenti che compensano una difficoltà, vanno a completare, ad aiutare. Chi ha difficoltà ortografiche o disgrafiche, troverà maggior aiuto dall’uso di programmi di videoscrittura con correttore ortografico. Chi ha difficoltà con la matematica può usare la calcolatrice. Altri strumenti compensativi possono essere il registratore (per gli appunti), la tavola pitagorica, i formulari di geometria: i disturbi degli apprendimenti portano quasi sempre a difficoltà nel memorizzare lunghi elenchi o formule. Gli strumenti compensativi non devono essere imposti; è libera scelta dello studente se e quali usare, ma spesso questa scelta è influenzata da fattori esterni, come vedremo.

(vedi anche mio articolo sui Materiali utili)

Gli strumenti dispensativi, o meglio le misure dispensative, sono interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo dell’apprendimento, risultano particolarmente difficoltose; quindi dispensa dal fare lunghi dettati, scrivere alla lavagna, lo studio mnemonico delle tabelline, valutazione del contenuto e non degli errori ortografici e così via.

USARLI E’ DIFFICILE PERCHE’…

Per poter essere usati gli strumenti compensativi necessitano di due cose: di un insegnante che capisca e di un classe che non giudichi. Per fare questo sarebbe fondamentale da parte della scuola prevedere un incontro/conferenza/lezione che faccia conoscere ai ragazzi non DSA cosa sono i disturbi degli apprendimenti, perché un ragazzo con DSA possa usare gli strumenti compensativi senza sentirsi giudicato dagli stessi compagni di classe.

Non è furbo o “cocco del prof” un ragazzo discalculico se usa la calcolatrice. L’esempio classico che si sente fare è quello che rende più l’idea: a nessuno verrebbe in mente di far copiare dalla lavagna un miope facendogli levare gli occhiali, perché quelli sono il suo strumento compensativo (per la miopia); lo stesso, un ragazzo discalculico ha diritto ad usare la calcolatrice. Punto e basta.

Tacere con la classe sul perché qualcuno ha quella “facilitazione” (virgolettata, perché facilitazione non è; ripeto, è un diritto) non aiuta il ragazzo DSA e nemmeno i rapporti trai compagni. Gli insegnanti non dovrebbero solo insegnare la materia, ma anche cercare di mantenere quella serenità di rapporti necessaria per vivere bene insieme.

gruppo

 

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