RITORNIAMO A CONTARE SULLE DITA

Qualche tempo fa parlavo, o meglio scrivevo, di come siamo abituati noi adulti a contare sulle dita, memori di un insegnamento passato che ci ha abituati a questo. Adesso invece si insegna a contare usando la linea dei numeri.

Ora leggo un articolo che affronta il problema e che vorrei leggeste, voi genitori di figli discalculici come il mio. Soprattutto la seconda parte dal titolo “Generazione di discalculici o no?”

Anche il cervello conta con le dita

Maria Giuseppina Bartolini Bussi docente di Didattica della Matematica insieme ad alcuni colleghi e psicologi clinici, sta dando vita al progetto PerContare, per insegnare agli insegnanti nuove pratiche didattiche.

«In Italia il 20 per cento dei bambini ha significative difficoltà nell’apprendimento della matematica. Molti di loro, purtroppo etichettati come discalculici, sono però dei falsi positivi i cui problemi non dipendono da veri e propri disturbi cognitivi ma semmai da cattive pratiche didattiche».

😦

Ogni commento è superfluo, ma se ne volete fare, arrabbiatevi pure.

 

TANTE CARTE PER GIOCARE

Ed ecco un altro suggerimento per far esercitare i nostri bimbi che faticano a pronunciare qualche lettera. Dal sito Midisegni ho riportato qui diversi link specifici per poter stampare tantissime carte con i disegni di oggetti di tutti i tipi: carte di vestiti, oggetti di casa, animali, camera da letto, oggetti di scuola, cibo e così via. Possiamo stamparle, ritagliarle per farne il nostro personalissimo mazzo di carte da gioco da usare coi nostri bambini, per far pronunciare loro più volte le parole difficili, giocando.

Qui sotto un esempio e una selezione dei link. Potete trovare anche tanti altri argomenti ancora.

tendine.gif
carte casa

 

carte bagno

carte cibo 1

 carte vestiti

carte cibo 2

carte camera

carte animali

carte scuola

alfabeto

GIOCHI LINGUISTICI

Per riprendere il discorso, fatto in precedenza, sulle difficoltà che incontrano alcuni bimbi nella pronuncia di alcune lettere o anche solo nel riconoscere la differenza tra suoni simili, volevo suggerirvi un giochino da fare al computer. Si chiama Maestra dice ed è un progetto di Maestra Antonella. Si può scaricare dal link qui sotto che punta direttamente al suo ricchissimo sito.

Maestra dice

Si può giocare online ma anche scaricarlo. E’ un programmino leggero e non invadente.

Ancora, sotto la pagina Giochi per la pronuncia e la lettoscrittura , sempre di Maestra Antonella, troviamo tanti altri giochini di pronuncia (qui c’è anche Maestra dice da scaricare!) o per esercitarsi con la lettoscrittura. Due che ho scaricato e provato sono Suoni e Suoni Simili. Il primo èAlfabeto, abbecedario e suoni speciali da leggere, ascoltare, guardare. Tipo di file: powerpoint interattivo (zippato)”. Il secondo è un “Gioco per la discriminazione di fonemi simili, adatto per DSA. Tipo di file: powerpoint interattivo (zippato)”.

Buon esercizio!

QUESTIONI DI PRONUNCIA

Ho ritrovato un vecchio scritto che può essere utile ad altre mamme che hanno i bambini ancora piccoli.

Erano delle indicazioni che avevo ricevuto allora dalla logopedista per aiutare mio figlio a pronunciare alcune lettere con le quali faceva fatica. Specifico che non è un problema se il bambino di 3 anni pronuncia la “erre” “elle”, comincia ad esserlo se ne ha cinque/sei di anni. Le logopediste esistono per questo e altri motivi validissimi. Ecco le indicazioni che vi dicevo.

scioglilinga

  1. Gli scioglilingua.

– la mucca Carolina corre giù per la collina.

– Pinocchio, poverino, ha le orecchie da ciuchino.

– nella cuccia il cagnolino sta schiacciando un pisolino

– un verde ramarro corre al ruscello

– la maestra ha trovato un rospo sulla cattedra.

– Tom rincorre Jerry

  1. Sillabare al contrario. O meglio pronunciare al bambino una parola sillabandola e chiedergli di dirla tutta unita. Per esempio: ca-mi-cia… camicia!
  2. Gioco delle iniziali, per esercitarsi sui suoni (C dolce o C dura e differenze C e G): dico una parola che comincia con la “Ci” e chiedo a lui un’altra parola che comincia per “Ci”. Poi faccio lo stesso con la “C” dura. Variante: dico due parole, una con la “Ci” e una con la “Gi” e chiedo, quale comincia con la “Ci”?
  3. Per i bambini che non scrivono ancora, farli esercitare con i giochini che si trovano sui giornalini, tipo “unisci i puntini” per fare esercizio con la manualità del gesto dello scrivere e sviluppare interesse per la scrittura.
  4. Sempre per sviluppare interesse per la scrittura, farsi aiutare a scrivere una mini lista della spesa. Una parola la scrivi tu, una io.
  5. Una filastrocca in due: io comincio un verso e tu provi a completarlo in rima. Prima naturalmente lo facciamo noi per lui, per fargli capire il gioco.
  6. Infine, ricordo che per “tirar fuori” la erre, la logopedista faceva fare a mio figlio il rumore del motore, “brrrum!”. Più difficile tirar fuori una “C”. Ma con un po’ di pazienza ci arrivano tutti!

Bene, spero di esservi stata utile.

Prossimamente avremo occasione di riparlare di esercizi di logopedia.