I bambini hanno diritto alla lentezza

Mi ho colpito molto l’articolo “I bambini hanno diritto alla lentezza”, che potete leggere per esteso nel link a fondo pagina.

Nell’ambito del Festival dell’educazione di Rovereto, tenutosi la scorsa primavera, sono emersi dei ragionamenti che devono metterci in discussione come genitori. Ecco alcuni stralci dell’articolo che riporta un dialogo della manifestazione.

 


“Pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta”. E’ questo il pensiero di Costanza Giannelli che disegna i genitori moderni come i responsabili, a volte inconsapevoli, di un grande dolore inflitto nei bambini, perché “è più facile vantarsi della luce dell’intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d’ombra dove si muove la consapevolezza”. …

Anche Franco Ulgigrai chiede ai genitori di non avere fretta e di ripensare al momento in cui il bambino è pronto per iniziare la scuola primaria. “Spesso già a cinque anni si trova seduto al banco di scuola, senza aver raggiunto la maturità sociale, e privato dell'”anno del re”, quel periodo importante in cui il bambino si sente più grande e può dare il suo contributo ai compagni più piccoli. Iniziare la scuola senza la maturità necessaria, porta facilmente il piccolo a vivere un senso di inadeguatezza”.

Dello stesso parere il direttore della cooperativa Arianna di Trento, Maurizio Camin, il quale racconta come ogni giorno veda adolescenti non ascoltati, affaticati e ingabbiati all’interno di regole. “Giovani che parcheggiano il corpo a scuola, ma hanno anima e interessi fuori, che fanno fatica a stare al mondo, perché non riescono a pensarsi nel futuro”.

Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio Con.solida, che ha moderato l’incontro, ha provato a trarne le conclusioni “le esperienze che abbiamo ascoltato oggi, ci ricordano che dobbiamo garantire ai bambini il diritto alla lentezza, alla natura, alla selvatichezza, alla ferita, alla noia, al vuoto e soprattutto ad essere ascoltati”.

Articolo “I bambini hanno diritto alla lentezza”

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Bambini oppositivi

Ci sono bambini che accettano di buon grado di fare i compiti, sapendo che poi li aspetterà il gioco, la merenda o per il semplice fatto che poi se li saranno tolti di torno. Poi ci sono bambini che si oppongono, si dibattono, discutono. Se questa situazione degenera, con i dovuti riscontri psicologici, si può parlare di Bambini Oppositivi. Ne parla la Dott.ssa Anna La Prova nella sua guida “Bambini oppositivi e provocatori. 9 Regole per sopravvivere”. La guida GRATUITA dà consigli semplici, attuabili e di incoraggiamento a chi si trova a combattere con questo problema.

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Guida scaricabile gratuitamente – I bambini oppositivi

RITORNIAMO A CONTARE SULLE DITA

Qualche tempo fa parlavo, o meglio scrivevo, di come siamo abituati noi adulti a contare sulle dita, memori di un insegnamento passato che ci ha abituati a questo. Adesso invece si insegna a contare usando la linea dei numeri.

Ora leggo un articolo che affronta il problema e che vorrei leggeste, voi genitori di figli discalculici come il mio. Soprattutto la seconda parte dal titolo “Generazione di discalculici o no?”

Anche il cervello conta con le dita

Maria Giuseppina Bartolini Bussi docente di Didattica della Matematica insieme ad alcuni colleghi e psicologi clinici, sta dando vita al progetto PerContare, per insegnare agli insegnanti nuove pratiche didattiche.

«In Italia il 20 per cento dei bambini ha significative difficoltà nell’apprendimento della matematica. Molti di loro, purtroppo etichettati come discalculici, sono però dei falsi positivi i cui problemi non dipendono da veri e propri disturbi cognitivi ma semmai da cattive pratiche didattiche».

😦

Ogni commento è superfluo, ma se ne volete fare, arrabbiatevi pure.

 

LA PSICOLOGA E GLI APPRENDIMENTI

Vi riporto solo un breve estratto di uno degli interessanti articoli che la psicologa Martina Mattei pubblica sul suo sito.

In fondo il link.

“Se non imparo nel modo in cui tu insegni, insegnami nel modo in cui io imparo”.

Ognuno di noi ha un proprio stile di apprendimento. Apprendiamo in modo diverso, usando canali e strategie differenti. C’è chi apprende meglio attraverso le immagini, chi attraverso l’ascolto, chi ancora attraverso la parola scritta.

Queste differenze riflettono quello che si definisce Stile di Apprendimento.

Lo stile di apprendimento è l’approccio preferenziale che una persona usa quando elabora le informazioni, le memorizza e le usa per lo studio. E’ il risultato di processi percettivi e cognitivi. Non è un processo immutabile e innato, ma deriva dalle esperienze e dalle preferenze di ognuno.

Scopriremo che conoscere lo stile di apprendimento di uno studente con DSA è estremamente importante. Ora vediamo cosa caratterizza lo stile di apprendimento…….

CONTINUA QUI- art. di Martina Mattei

AUTONOMIA

Dal sito di Mary “I compiti di Samuele”, ho trovato un’interessante pubblicazione, “Prerequisiti dell’apprendimento”, dal quale ho stralciato queste poche righe:

Autonomia e Rispetto: COME SI FA

  1. Lasciare esprimere i suoi bisogni dandogli la possibilità di scegliere
  2. Non sostituitevi a lui
  3. L’ambiente deve essere uno stimolo, non un ostacolo alla voglia di movimento e sperimentazione
  4. Rispettare il b. come rispettate un adulto. Usate formule di cortesia, non dare ordini ma parlare con calma e senza urlare, abbassatevi e guardatelo negli occhi
  5. Utilizzare forme linguistiche affermative (disciplina positiva)
  6. Spostare l’attenzione del bambino piuttosto che combattere la sua volontà
  7. Lodare le azioni e gli atteggiamenti positivi e correggere quelli negativi
  8. Dietro ogni capriccio si cela un malessere
  9. Giochi di ruolo per allenare le buone maniere

 

Commento mio da genitore: Quanti errori si fanno!

 

Fonte: http://i-compiti-di-samuele5.webnode.it/