L’Iliade a fumetti

Una persona che stimo molto è Nicoletta che cura l’ottimo sito di “Aiuto dislessia”, che consiglio vivamente. Sul sito ci sono schede didattiche per tutte le classi, ben raccolte per materie e tanti altri suggerimenti. Se ne trovano in altri siti, direte, può darsi, ma la differenza sta nella facilità di lettura e nei suggerimenti divertenti.

Prendete l’Iliade, per esempio. Chi riesce a star dietro a tutti quei nomi? Eroi, parenti di eroi, dei… Bè, io ho trovato sul sito di “Aiuto dislessia” l’Iliade a fumetti! Come sarebbe più facile studiare tutto con i fumetti! Per la storia a fumetti vi rimando al sito di Ufotto Leprotto, ma per l’Iliade senz’altro il sito di Nicoletta è perfetto.

Link sotto all’immagine.

 

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Iliade a fumetti

 

Il mio, suo, nostro primo giorno di scuola

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Non mi reputo una mamma eccessivamente apprensiva. Mio figlio undicenne è già la terza estate che va via da casa una settimana con gli scout. E, volendo parlare dei tempi ormai andati, ha cominciato a camminare a dieci mesi, ad un anno andava già su e giù dall’altalena, come potevo essere apprensiva. Si è poi sempre arrampicato ovunque senza che la mia preoccupazione lo seguisse o precedette. Però…

Però quest’anno comincia le scuole medie e oggi è il suo primo giorno di scuola. La sua preparazione è stata “Cosa mi metto?”. La mia è stata “Cosa mettiamo nello zaino?”. Poi ci siamo avviati verso la scuola. Io, la solita di sempre. Lui, accanto a me, le maniche tirate su fino ai gomiti, le mani in tasca a imitare i ragazzi grandi, per camuffare meglio il suo essere un bambino troppo cresciuto: ora abbiamo in comune un metro e sessantacinque di belle speranze. Poi arriviamo. Ecco gli amici, quelli che conosce, le chiacchiere. Io che mi presento a qualche genitore e ogni tanto osservo di nascosto: vedo la spensieratezza e percepisco poi quella improvvisa timidezza, che mi somiglia, quando si avvicina Quello che “proprio in classe con me…”. Ma ecco il sorriso ritorna, la battuta per smorzare tipica sua. La vice preside fa l’appello. Lo guardo serio e attento a non perdere il suo momento. Lo chiamano ed ecco va; per un attimo rivedo l’imbranataggine che però sfuma via subito. Eh, sì. Stai crescendo ragazzo mio.

E poi io saluto qualcuno, poco importa chi, e mi ritrovo a camminare verso il parcheggio. Ripenso alle facce viste. Come saranno gli amici? E i prof? Vabbè, speriamo bene. Intanto devo aspettare solo mezzogiorno… ma, quasi, quasi vado là prima, massì. Per trovare parcheggio, certo, solo per quello.

I bambini hanno diritto alla lentezza

Mi ho colpito molto l’articolo “I bambini hanno diritto alla lentezza”, che potete leggere per esteso nel link a fondo pagina.

Nell’ambito del Festival dell’educazione di Rovereto, tenutosi la scorsa primavera, sono emersi dei ragionamenti che devono metterci in discussione come genitori. Ecco alcuni stralci dell’articolo che riporta un dialogo della manifestazione.

 


“Pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta”. E’ questo il pensiero di Costanza Giannelli che disegna i genitori moderni come i responsabili, a volte inconsapevoli, di un grande dolore inflitto nei bambini, perché “è più facile vantarsi della luce dell’intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d’ombra dove si muove la consapevolezza”. …

Anche Franco Ulgigrai chiede ai genitori di non avere fretta e di ripensare al momento in cui il bambino è pronto per iniziare la scuola primaria. “Spesso già a cinque anni si trova seduto al banco di scuola, senza aver raggiunto la maturità sociale, e privato dell'”anno del re”, quel periodo importante in cui il bambino si sente più grande e può dare il suo contributo ai compagni più piccoli. Iniziare la scuola senza la maturità necessaria, porta facilmente il piccolo a vivere un senso di inadeguatezza”.

Dello stesso parere il direttore della cooperativa Arianna di Trento, Maurizio Camin, il quale racconta come ogni giorno veda adolescenti non ascoltati, affaticati e ingabbiati all’interno di regole. “Giovani che parcheggiano il corpo a scuola, ma hanno anima e interessi fuori, che fanno fatica a stare al mondo, perché non riescono a pensarsi nel futuro”.

Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio Con.solida, che ha moderato l’incontro, ha provato a trarne le conclusioni “le esperienze che abbiamo ascoltato oggi, ci ricordano che dobbiamo garantire ai bambini il diritto alla lentezza, alla natura, alla selvatichezza, alla ferita, alla noia, al vuoto e soprattutto ad essere ascoltati”.

Articolo “I bambini hanno diritto alla lentezza”

Maestra Agnese segnala siti sull’inglese

Maestra Agnese nel suo curatissimo sito ha raccolto, in un’interessante carrellata, diversi siti di software gratuiti, giochi, short storie per imparare l’inglese. Ce n’è per tutti i gusti. Personalmente mi sono soffermata su English-Guide.org e  Sundance Literactive Readers e gli ho trovati già pieni di tantissimi giochi, curiosità, materiali.

Qui sotto l’elenco dei siti per imparare l’inglese segnalati da maestra Agnese.

Elenco siti software, giochi e altro per imparare l’inglese

 

Inglese per bambini: schede didattiche per la scuola elementare

Servono schede didattiche d’inglese per il ripasso? Eccovi un simpatico sito adatto ai bambini della scuola primaria.

Nelle varie pagine sono presenti risorse didattiche per l’insegnamento della lingua inglese e tanti esercizi didattici inglese: frutta e verdura, numeri, animali della fattoria e della giungla, colori, schede operative per imparare i nomi degli oggetti di uso comune, esercizi e cartoline sulle festività e molto altro ancora.

Non manca poi una sezione dedicata all’alfabeto murale e alle flashcards, nonché, per gli insegnanti, dei suggerimenti per creare degli splendidi cartelloni da appendere il classe.

sito schede didattiche inglese

anche su FACEBOOK

 

Software 4 school

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Siamo ad agosto e ancora parliamo di compiti?!

Ebbene si, ma solo per segnalarvi un sito ricco di software per la scuola, per bambini/ragazzi e insegnanti. Tanto per prepararci al nuovo anno scolastico.

Software4school

Ci sono davvero tanti piccoli software per affrontare i più disparati argomenti scolastico (aritmetica, algebra, grammatica…). Alcuni sono gratuiti mentre la maggior parte sono a pagamento, ma il prezzo è generalmente irrisorio: 0.90-1-1.90 euro.

Qui sotto trovate tutti i video esplicativi per i vari software.

Youtube video

E c’è anche la pagina Facebook.

Facebook Software4school

Ditemi pure cosa ne pensate!

 

 

 

 

L’inglese in un quadrato

Vi segnalo un metodo di insegnamento della grammatica inglese che si basa su un semplice grafico a quadrati.

The Square di Santina Spiriti è un sistema che utilizza 4 quadrati in forma scalare come unico strumento per fare domande e dare risposte in inglese, utilizzando tutti i tempi ed intrecciando giocosamente sintesi, filologia ed insiemistica. Il metodo lavora per sintesi, immagini e colori, aiuta ad apprendere l’inglese divertendosi ed è adatto a tutte le fasce d’eta. Facendo ricorso alla memoria visiva, questo metodo d’insegnamento consente ad ognuno di imparare facilmente, evitando inutili sforzi mnemonici, i concetti basilari della lingua inglese e permette di districarsi nella costruzione di tutte le frasi che costituiscono il repertorio di un linguaggio in tempi decisamente brevi.
È quindi la soluzione per chi ha difficoltà con l’inglese. The Square è stato utile anche a molti insegnanti che, grazie alla semplificazione offerta dal metodo, hanno potuto chiarire a se stessi dei punti oscuri della grammatica che, quando frequentavano la scuola, non sono stati in grado di svelare.

http://progettothesquare.altervista.org/