MENO MALE CHE C’E’ L’ESTATE!

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Meno male che c’è l’estate! Voi direte, vabbè non è che sia quel gran inizio d’estate, piove e s’annuvola un’ora si e un’ora no! E’ vero, ma meno male che c’è l’estate lo dico perché i nostri figli hanno più tempo per sperimentare.

Non c’è scuola d’estate, ma s’impara: a fare gare di velocità in bici o a piedi, a raccogliere le lumache dall’orto, a giocare in strada o al parco, a litigare con chi “c’ero prima io”, a fare la pace, a inventarsi un gioco, a fare la spesa con la mamma e scoprire che peso netto e tara non sono pura illusione, a scavare buche per l’orto di casa, a distinguere una pianta di pomodoro da quella di melanzana, a giocare fuori dimenticandosi che sta piovigginando, a sopportare il precisino, a non fare i permalosi, a non farsi “fregare” la bici del solito furbetto, a spiegare le proprie ragioni, a difendere chi ne ha bisogno, a fare battute per far ridere chi litiga sempre, a prendere la bici e andare a comprare il pane da soli e tante altre cose ancora. Vi sembra poco? Diventare grandi è anche e soprattutto questo. Se sai fare le espressioni ma non sai comprare il pane da solo, o piantare un chiodo, non sei diventato grande.

 GIOCO LIBERO, GIOCO ORGANIZZATO

Faccio una premessa. I miei figli hanno frequentato asili estivi e campi giochi tutte le estati da che sono al mondo, dove hanno imparato tante cose, tra le quali a rapportarsi con gli altri. Questa però sarà la prima estate che faranno solo 2 settimane e mezzo di campo giochi. Io sono a casa dal lavoro, in cassa integrazione. C’è di che disperarsi, se non che io vedo quest’estate senza campo giochi come una grande opportunità per loro. Perchè? Per i motivi di cui sopra, perché avranno tempo per sperimentare.

I nostri figli sono abituati al gioco organizzato, sempre. Anche nello sport è così. I miei figli sono scout e anche lì ci sono momenti organizzati, che poi sono compensati dai momenti di gioco libero, però. Badateci, i nostri figli senza gioco organizzato entrano in ansia. Mi annoio, è la frase di rito. Ben venga la noia, dico io, Ti verranno delle idee.

Così quest’estate (dopo l’ora di televisione e i videogiochi al computer, naturalmente, mica sono santi!) c’è la strada. Per fortuna stiamo in campagna, in una strada chiusa, e ci sono bambini che giocano ancora in strada.

Buona estate a tutti!

 

 

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